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Un Biferno poco cattivo...

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fonte: quotidiano del molise. Sarnataro, Costantino, Travaglini, Ostrifate, Garzarella, Esposito. Sono questi i nomi dei rinforzi annunciati ed inseriti nell’organico di un Biferno che spera di raggiungere la salvezza dopo un girone d’andata difficoltoso, chiuso con solamente due successi (casalinghi) all’attivo. Lo score della formazione matricola piange ogni qual volta si fanno i conti da trasferta, e in ultimo è arrivata la sconfitta di Venafro, che ha confermato il trend e l’ultima piazza della graduatoria in coabitazione con il Roseto, anch’esso sconfitto in casa dal Monti Dauni. Ciò nonostante, la prova dei gialloneri è apparsa coraggiosa,  al cospetto di una formazione che partiva inizialmente con un margine di dodici lunghezze in classifica. Dopo un buon primo tempo, condito da ottime occasioni da rete, il tracollo firmato Di Gregorio-Patriciello, con nel mezzo un’altra ottima chance non sfruttata da Zara. Mal di trasferta? ‘Buonismo’ offensivo? Un mix di tutto questo spiega l’ennesima sconfitta, ma se non altro segnali incoraggianti sono arrivati per il ds Giovanni Guglielmi dalla prestazione offerta nel complesso. E dai nuovi arrivati, sempre più negli schemi del tecnico Pippo Marrone. Guglielmi, a Venafro un’altra sconfitta dal sapore diverso. Questa volta c’è qualche rammarico per come si è arrivati al ko? “Da titolo direi: il Biferno gioca, il Venafro vince. Ed è legittimo quando hai un avversario che butta la palla dentro nelle occasioni a disposizione, al contrario nostro, troppo poco cattivi nell’ultima sedici metri, tanto da non riuscire mai a segnare. I mali di questa squadra vanno ricercati proprio qui, se ci fermiamo all’ultima prestazione”. Ci avete provato nel primo tempo, poi il vantaggio del Venafro nel vostro miglior momento vi ha forse disuniti eccessivamente. E’ subentrato un problema di natura fisico? “Non escluderei neanche quello, perché sono arrivati giocatori che si sono allenati poco negli ultimi mesi, o che hanno dovuto in-terrompere la preparazione per accasarsi al  Biferno. Considero fisiologico un periodo di inserimento dappertutto, solo che quando devi salvarti hai meno tempo e necessiti di un risultato troppo importante per metterlo in secondo piano. Noi la partita l’abbiamo interpretata nel modo corretto anche dopo lo 0-1, ma non è bastato a metterla dentro. Decidono i gol”. Nelle ultime settimane si sono gradualmente inseriti nuovi giocatori nei vari reparti. E’ arrivato un pari e una sconfitta, ma dal punto di vista complessivo come giudichi questo approccio alla delicata realtà del Biferno? “Sono ragazzi validi, non c’è dubbio. Siamo intervenuti sul mercato chiaramente per migliorarci e per fare meglio in classifica. Ho visto ottime cose da Esposito, un ragazzo molto rapido che ha bisogno di essere lanciato in profondità per rendersi pericoloso; poi ci sono i vari Sarnataro, Costantino e Ostrifate, che devono trovare la giusta condizione atletica. Davanti è andato via Cassone, e continuiamo a puntare forte su Zara, altro giocatore che sabato ha avuto la sua giornata sfortunata in attacco”. Si era promesso l’ingaggio di una prima punta dopo l’arrivo di Garzarella: a che punto siamo? Mucci è ancora una possibilità reale? “Mucci non verrà al Biferno e siamo orientati su altre situazioni. Era sicuramente un giocatore adatto al nostro gioco, ma non si sono verificate le condizioni necessarie. Adesso valuteremo al pari con la società l’eventuale ingaggio di una punta che ti permette di giocare un girone di ritorno in maniera competitiva, aspettiamo e vediamo”. Roseto, Larino, Virtus Bojano: su chi fare la corsa? “Il Larino e la Virtus si sono riorganizzate bene, ma credo facciano parte di quel lotto di squadre a caccia della salvezza. In questo momento siamo a dieci punti al pari del Roseto, ed è giusto pensare a scongiurare l’ultimo posto lottando proprio con i pugliesi”.

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