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Rassegna Stampa -articolo tratto dal quotidiano del molise-

E’ nata l’Usd Biferno dalle ‘ceneri’ di Real Liscione e Castellino

L’unione fa la forza, avranno ricordato a Guardialfiera e Castellino del Biferno al momento di programmare la stagione alle porte, e allora grazie  all’iniziativa promossa da Raffaele Di Vito e dal sindaco di Castellino Errico Fratangelo, dalle ceneri del Real Liscione, team di Guardialfiera retrocesso in Promozione dopo i playout dello scorso sampionato, è nata l’U.s.d. Biferno Calcio, club che riunirà sotto un unico vessillo calcistico appunto i paesi di Guardialfiera e Castellino e che potrebbe allargarsi in seguito anche ad altri centri limitrofi invitati ad aderire al progetto.
Un modo anche questo per fronteggiare gli effetti della crisi, con l’obiettivo di riportare l’ex Real Liscione in Eccellenza attingendo il più possibile al serbatoio dei giovani della zona e con un programma che non trascuri niente, in particolare la salute degli atleti per la quale è allo studio un monitoraggio personalizzato da sviluppare nel corso dei prossimi mesi, una primizia in materia.
E a guidare sul campo la nuova U.s.d. Biferno Calcio ci sarà ancora Pippo Marrone, il tecnico all’occorrenza giocatore che a margine dell’allenamento di ieri ha analizzato la situazione della sua squadra.
Mister Marrone, la nuova stagione incombe: quali saranno gli obiettivi della neonata società? “I propositi sono di fare un campionato che ci porti tante soddisfazioni, quelle che poi l’anno scorso sono mancate proprio nel finale e veramente per poco, perchè se si considera che abbiamo fatto più di 30 punti,  quindi oltre le più rosee aspettative, e poi siamo rimasti con un pugno di mosche, il rammarico aumenta, è stata la cosa che più ci ha dato fastidio. Peccato, è stata la cosa peggiore che ci poteva capitare, abbiamo assaporato la salvezza e poi sul finire ci è scappata di mano in maniera incredibile,  anche se sono convinto che avremmo meritato qualcosa di più” Come allestimento del nuovo organico a che punto siete? “Siamo partiti leggermente in ritardo, come al solito, però sicuramente già riconfermando parecchi del gruppo della passata stagione abbiamo gettato delle solide basi per fare bene anche  quest’anno.


Sappiamo che dobbiamo migliorare la qualità di quest’organico, ci manca qualche pedina importante per chiudere un cerchio comunque già ben tracciato, basato soprattutto su molti giovani, gente veramente di qualità desiderosa di mettersi in mostra in questo campionato” In quali ruoli si concentrano prevalentemente le vostre attenzioni? “Sicuramente cerchiamo una punta, perchè se l’anno scorso in Eccellenza, in quanto neopromossi, utilizzavamo un modulo un attimino più abbottonato, quest’anno, dovendo cercare di vincere più partite possibili per fare un campionato di vertice, saremo sicuramente costretti a cambiare modulo e quindi giocare con una punta in più, e questo nonostante abbiamo in organico delle mezzepunte bravissime a sopperire alla mancanza di un centravanti vero e proprio, dipenderà anche dall’avversario che andremo ad affrontare. Di sicuro, quando in casa giocheremo contro squadre chiuse con una punta in più avremo più possibilità di andare in gol” Il mancato ripescaggio ha lasciato un pò di delusione? “Siamo amareggiati tra virgolette perchè avevamo pensato che con la crisi che c’è qualche squadra non avrebbe riavuto l’opportunità di iscriversi a questo campionato, però poi alla fine pensare una cosa del genere non è neanche giusto, augurarsi le disgrazie altrui per favorire le proprie fortune non è corretto, e allora io sono contentissimo di rifare
la Promozione perchè il campo ha sancito che noi quest’anno dovevamo prendere parte a questo campionato, certamente con grande entusiasmo e consapevoli di
dover fare una grande stagione per meritarci la risalita, cosa che speriamo vivamente, non ti nascondo che sarebbe per noi una grande soddisfazione salire direttamente, e senza aiuti esterni” Per arrivare a questo bisogna fare i conti con la concorrenza, per esempio il Termoli... “Certamente, c’è il Termoli ma non solo, ci sono anche altre squadre organizzate molto bene, io vedo bene le squadre di Campobasso, che partono sempre con la voglia di fare bene, e poi c’è anche il fatto che ormai non siamo più una sorpresa, ormai conoscono la nostra realtà e quindi tutti verranno qua per fare una grande prestazione e ottenere risultati positivi, verranno a vendere cara la loro pelle”. E la tua speranza è quella di giocare il meno possibile “Sì, perchè anche l’anno scorso spesso e volentieri sono sceso in campo perchè le cose non andavano bene, o stavamo in svantaggio oppure c’era bisogno di maggiore esperienza là davanti, spero quindi che quest’anno debba giocare il meno possibile perchè vorrà dire che le cose vanno bene. E comunque sono molto fiducioso, questi ragazzi che  sono rimasti con noi sono motivati e sono ragazzi molto seri, che lavorano e s’impegnano molto”.

 

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