Articoli

Stampa

Un Biferno con tanti giovani

Scritto da Administrator del . Inviato in Articoli Sportivi

dal quotidiano del molise del 13-8-2012 GUARDIALFIERA. Che la penuria di risorse economiche abbia pesantemente fustigato il football regionale è un dato palesemente acclarato, e che tutte le società di Eccellenza abbiano deciso di abbassare i costi gestionali puntando tutto sui vivai, lo è altrettanto. Ma c’è un posto nel Molise dove si è deciso di andare addirittura oltre, dove si è stabilito di scommettere sulla linea verde e sull’abbattimento degli esborsi, attuando un innovativo progetto comprensoriale. Una volorizzazione territoriale che coinvolge ben cinque paesi: Casacalenda, Lucito, Castellino sul Biferno, Petrella e Guardialfiera, tutti raggruppati per restituire al calcio un ruolo che negli ultimi anni stava sempre più smarrendo. Non è un caso, quindi, se nei giorni di preparazione pre-campionato, sul sintetico del Comunale di Guardialfiera, si assista ad una specie di mega raduno di giovani e giovanissimi, tutti pronti a sputare l’anima sul terreno di gioco pur di convincere l’allenatore del Biferno, Pippo Marrone, a regalar loro un posto in squadra e la conseguente possibilità di potersi confrontare, per la prima volta, con il campionato “dei grandi”. Il Biferno, quindi, è tra i candidati più autorevoli ad aggiudicarsi la palma di formazione con l’età media più bassa di tutto il torneo. La politica societaria sarà dunque improntata al massimo rigore economico, una severità che finora ha consentito la riconferma di soli tre elementi della passata stagione: Zara, Di Giulio, Amorosa, Marcovicchio e, piccola deroga, il ritorno dopo la parentesi di Montenero di Mimmo Socci. Un progetto sicuramente ambizioso che già affascina colui il quale dovrà trovare la giusta amalgama tra il gruppone di giovani e i pochi senior mantenuti, il trainer Giuseppe “Pippo” Marrone, con il quale abbiamo cercato di approfondire questo particolare momento che sta attraversando l’Eccellenza molisana. E le sue risposte non sono state affatto scontate. Marrone, dopo un ripescaggio, come vi state preparando? “Guarda, sarò molto schietto: a me questo periodo di vacche magre, calcisticamente parlando, non dispiace affatto perché consente anche a piccole società come la nostra di giocare quasi ad armi pari con tutti gli altri. Livellando verso il basso i costi gestionali delle varie società c’è la possibilità anche per formazioni “povere” come la nostra di poter pianificare con maggior tranquillità un eventuale salvezza in questo campionato. Non ci nascondiamo, tuttavia, che spesso la qualità tecnica dei team più blasonati è rimasta pressochè invariata, perché anche a parità di trattamento i giocatori bravi sceglieranno comunque le società più importanti. A noi, quindi, servirà una pianificazione sapiente nell’allestimento della squadra, oltre ad uno straordinario spirito di sacrificio e di abnegazione per riuscire a far bene.” Quindi lei pensa che in un simile contesto a far la differenza sarà la bravura dei vari presidenti a reperire giovani talentuosi e valorizzarli? “Esattamente. E’fondamentale, in queste piccole società, dimostrare la propria bravura nell’andare a pescare nei settori giovanili e dare, magari anche ai ragazzi del posto che spesso vengono bistrattati e messi ai margini, una possibilità di giocarsi le loro carte. Il calcio professionistico ne è un esempio lampante, questo deve far capire al calcio molisano che la sola via d’uscita è rappresentata dai nostri ragazzi.” Quanto sarà difficile, in questa Eccellenza, guadagnarsi la salvezza? “Diciamo che in questo modo si rimescolano le carte e si aprono nuovi scenari. Mi spiego. Oggi, secondo me, l’obiettivo di ogni squadra sarà quello di integrare un gruppo di giovani in un intelaiatura composta da tre-quattro giocatori esperti. La giusta amalgama la dovrà trovare l’allenatore, ma sarà essenziale che sia i senior che i più giovani abbiano le giuste motivazioni. Stimoli e carattere che dovranno necessariamente arrivare dai più anziani, ecco perché sarà importantissimo scegliere bene i veterani”. In questo gruppo a sua disposizione c’è qualche giovane particolarmente dotato? “Sì, qualcuno c’è, lo stiamo valutando con attenzione e con ogni probabilità farà parte della nostra rosa. Stiamo monitorando da tempo un nutrito gruppo di giovani interessanti, ma, nel contempo, non ci neghiamo l’opportunità di rinforzare, senza fare spese folli, qualche altro reparto nel quale c’è necessità di innalzare un po’ il livello”. A questa formazione serve un attaccante, significa, che Pippo Marrone ha voglia di appendere al chiodo i suoi scarpini? Sarebbe clamoroso per una giovane speranza come lei… “ Ma sai (ride) temo che a 43 anni qualche partita potrei anche saltarla… Marrone, però, quando potrà, il suo modesto contributo potrebbe anche darlo. Così, tanto per verificare il mio stato di forma. Come ho fatto lo scorso anno in Promozione, dove ho fatto 13 gol. In Eccellenza, però, dovrò impegnarmi un po’ di più…” Chi la vincerà questo malandato torneo di Eccellenza? “ Un gradino più in alto ci sono sicuramente le squadre più importanti come Turris e Campobasso 1919, ma anche Montenero e Termoli sono sicuro che alla fine allestiranno organici competitivi.”

Collegati o registrati per inviare un commento