Pari tra il Biferno e iL Venafro
Finisce 1-1 l'incontro tra il Biferno Calcio e il Venafro. Al Gol di Ricamato, risponde Zara G.
tratto da il quotidiano del molise GUARDIALFIERA. Forse il pari finale è proprio il risultato più equo, anche se, ai punti, il Biferno di Pippo Marrone avrebbe probabilmente meritato qualcosina in più. Ma, ad onor del vero, va anche ricordato che se il Venafro avesse fatto sua l’intera posta nessuno avrebbe potuto gridare all’ingiustizia.
E’ stata infatti una bella partita di football quella che si è vista ieri pomeriggio nel quadro dell’anticipo della seconda giornata di campionato.
Un match giocato da ambedue i contendenti senza tatticismi, e con la sola voglia di prevalere sul proprio avversario, per centrare l’obiettivo di incamerare i primi tre punti stagionali.
Un incontro quasi zemaniano, nel quale le occasioni da rete si sono contate a dozzine e i capovolgimenti di fronte si sono susseguiti senza soluzione di continuità.
Da una parte il blasonato Venafro, dall’altra la matricola Biferno, un match dall’esito scontato, almeno sulla carta, che si è ben presto trafsormato in una sfida mai noiosa fatta di traverse colpite, di gol annulati e di rigori reclamati a gran voce. A far difetto sono stati solamente i gol: l’1 – 1 conclusivo risulta in effetti abbastanza risicato rispetto a tutto quello che di bello si è potuto ammirare. La classe senza fine di Filomeno Riccitiello, autore della rasoiata vincente piazzata su punizione al 71’ e di una rete annullata non si sa bene perché otto minuti prima, e il potenziale ancora non completamente espresso dei giovani Amorosa, colpitore di una traversa al 15’, e di Nicola Zara, autentica spina nel fianco della retroguardia venafrana, che a poco più di dieci minuti dal termine, ben servito da Pepe, è andato a beffare l’uscita di Pietracupa e a ristabilire la parità.
Il pareggio, dunque, al netto di sfortuna e sviste arbitrali (clamorosa pare infatti quella sulla mancata concessione di un penalty al Biferno per atterramento in area di Pepe da parte di Pietracupa), sembra essere proprio lo score più giusto, anche se non può essere sottaciuto che sotto l’aspetto psicologico ad uscire vincitrice è senza meno la squadra guidata da Marrone, la quale ha evidenziato un ottimo palleggio e ha messo in mostra un giovane interessantissimo, di cui si sentirà parlare molto in futuro, come Giuseppe Zara.
Dal canto suo, tuttavia, la formazione di Roberto De Santis non ha affatto demeritato, ma da una società dalle nobili tradizioni come quella del presidente Patriciello, sarebbe lecito aspettarsi di più.

