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“Mi aspetto una reazione”

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Scarica questo file (29-09-2011.pdf)Rassegna Stampa[Intervista a Pippo Marrone]77 Kb

fonte: quotidiano del Molise. - Disattento, evanescente,scollato. Il Biferno che ha rimediato una pesante sconfitta a Termoli non ha assunto il piglio della squadra battagliera, atteggiamento necessario per venire a capo di un avversario lanciato e decisamente in palla. L’undici giallonero non è piaciuto neanche al tecnico Pippo Marrone che, senza mezzi termini, ha bocciato la prestazione dei suoi.

“Gara da dimenticare – ammonisce – giocando in questo modo era veramente difficile cogliere dei punti. Al di là del valore indiscusso dei giallorossi, devo constatare una difficoltà dei miei ragazzi in fase di approccio alla gara. Dobbiamo lavorare ancora, ci aspettano gare impegnative”. L’inizio da incubo ha compromesso l’intero match. E’ stata quella la chiave della contesa? Cosa non ha funzionato in settimana?“Partendo dal presupposto che davanti avevamo una formazione carica di entusiasmo e disposta a tutto per mantenere la vetta della classifica, deve far riflettere la prestazione offerta dal Biferno. Quando hai poche speranze di far risultato, dovresti scendere in campo con la consapevolezza di dover disputare una gara di livello. Noi, invece, siamo scesi in campo già sconfitti, lasciando il fianco alle tante iniziative offensive dei giallorossi. Sconfitta inevitabile, senza appello”. Avvertivate la pressione per un confronto molto sentito? “Non so se l’aspetto psicologico ha inciso in maniera forte, ma credo che faccia parte delle cause. A questo aggiungerei senza dubbio la mancanza di mordente, senza la quale non riesci a mettere in difficoltà un collettivo come quello del Termoli. Dopo quindici minuti ti trovi sotto di tre gol e subito dopo con un uomo in meno, diventa difficile  tensare di rimetterla in piedi”. L’attuale classifica del campionato rispecchia i valori in campo? E soprattutto: il Biferno occupa la posizione che merita?
“Qualche sorpresa c’è stata anche domenica, vedi il risultato della Turris con il Monti Dauni. La verità è che le squadre di medio livello possono fare risultato contro tutti, in contro tendenza con quanto accaduto negli ultimi anni. Il Venafro, il Sesto, il Montenero, lo stesso Monti Dauni, possono riuscire a battere la capolista o la seconda della classe. Il livellamento del campionato è un dato evidente che, al di làdelle attese, si sta confermando sul campo. Prendiamo il Termoli: è una grossa squadra che in casa potrà sfruttare un gioco a memoria e un grande entusiasmo, ma in trasferta faticano tutti su determinati campi insidiosi. Sarà un torneo molto bello e affascinante, il Biferno dovrà fare la propria parte senza guardare ora la classifica generale”.
Ma i due punti in tre gare sono il bottino giusto? “Credo di sì. Abbiamo fatto bene le prime due gare, poi siamo crollati a Termoli. Ci può stare sul piano del risultato e della sconfitta, non nei modi. Una formazione come la nostra non può regalare le vittorie già in partenza, è bene ritrovare subito la cattiveria agonistica necessaria per misurarci in un campionato impegnativo come questo”. Considerato un calendario difficile in partenza… “Sapevamo di andare ad affrontare formazioni di livello in questo inizio. Venafro e Termoli, oltre al Montenero nella prossima sfida. Bisogna restare concentrati perché formazioni sulla carta abbordabili non ce ne sono”. Proprio il Montenero non attraversa un periodo fortunato. Come si battono i rossoblu di Mucci e Silverio?
“Ritrovando lo spirito smarrito contro il Termoli. Mi aspetto una reazione da parte della squadra, perché solo tornando sui livelli delle prime giornate abbiamo speranze di far risultato a prescindere dall’avversario che trovi. Ci sono tante squadre in pochi punti, adesso è bene iniziare a racimolare qualche prestazione positiva, accompagnata da punti pesanti, per portarci in una situazione più tranquilla”. Il fattore campo potrebbe essere l’arma in più nel  confronto di sabato… “Speriamo di far valere questo aspetto, ma in primis dobbiamo prestare attenzione alle loro potenzialità. Non sono partiti bene, è vero, ma restano una squadra di tutto rispetto con giocatori esperti della categoria e tanti giovani di prospettiva. A volte i cambiamenti richiedono tempo, credo che il Montenero con il passare delle settimane riuscirà a trovare la propria identità e il proprio gioco. Alla lunga verranno fuori, ma mi auguro possano iniziare ad esprimersi Mister Marrone dopo questa giornata”.

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