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Biferno Calcio - Santangiolese 2-1

Scritto da Administrator del . Inviato in Articoli Sportivi

Gelata da un rigore inesistente al 5 minuto del primo tempo, il Biferno con una grande prova d'orgoglio ribalta il risultato con un gol per tempo firmato da Cannavina e Pasqualone.

fonte: quotidiano del molise. GUARDIALFIERA. Un attesa lunga ben undici settimane, undici giornate in cui il Biferno ha sempre dovuto masticare amaro, spesso immeritatamente, questa volta, però, dopo quasi mille minuti di campionato, arriva il primo successo e finalmente gli uomini di Pippo Marrone possono sorridere e tirare un sospiro di sollievo. Contro la rimaneggiata Virtus Matesina Santangiolese, nella quale spiccano, tra le altre, le assenze di  Santomassimo e Cinotta, il Biferno centra una prima vittoria che oltre a muovere una classifica sin qui assai deficitaria serve anche a restituire fiducia e autostima, elementi, questi ultimi, indispensabili per una truppa che dovrà cercare di guadagnarsi la salvezza fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata. E’ dunque facile immaginare quale sia stata la mission che mister Giuseppe Marrone ha affidato alla vigilia ai suoi ragazzi: battere la Virtus. L’inizio gara, però, non ha esattamente rispettato le aspettative del tecnico bifernino, visto che dopo appena otto minuti di gioco l’arbitro Panichella di Campobasso ha punito (forse troppo severamente) un contatto in area tra Di Giulio e Di Tato con la massima sanzione. Sul dischetto è andato il giovane (e promettente) Napoletano che spiazzando Antenucci ha regalato l’instantaneo vantaggio alla sua squadra. L’inizio dei padroni di casa non è quindi dei più promettenti, colpita a freddo la squadra di casa da  l’impressione di accusare il colpo e la confusione, soprattutto a centrocampo, sembra prendere il sopravvento.

Pericoli veri alla porta di Di Lullo, eccezion fatta per un bel tentativo di Montanaro, non se ne vedono, e gli ospiti non devono sforzarsi più di tanto per amministrare il risultato. Cassone e Zara sono poco e mal serviti, Cannavina si da da fare sulla fascia sinistra ma la manovra d’attacco bifernina si esaurisce sempre tra le maglie della retroguardia campana. Poco dopo la mezz’ora, però, Plescia va a battere una punizione in zona bandierina. La palla piomba al centro dell’area dove la testa di Cannavina è la più lesta ad imprimere alla sfera la traiettoria vincente che rimette tutto in discussione. Nel secondo tempo, invece, come quasi sempre  accade quando Marcovicchio e compagni sono in svantaggio, si ripresenta in campo un Biferno più motivato, voglioso di far propria la partita. Una condizione che, praticamente, estromette la Virtus dalla contesa e consente al Comunale di poter assistere ad un vero e proprio soliloquio rossoblù. Le azioni da rete in area matesina si moltiplicano, ma Cassone e Zara sembrano avere le polveri bagnate. I padroni di casa macinano gioco ma non riescono a trovare la via della vittoria, anzi è ancora Napoletano, con un gran tiro da fuori, a far venire i brividi a Mimmo Antenucci. Marrone le tenta tutte, inserisce Amorosa in luogo di Di Giulio e si autoschiera al posto di un infortunato Montanaro, provando così a giocarsi il tutto per tutto. Ma per assistere al gol vittoria bisognerà aspettare l’85’ e una punizione dalla trequarti calciata da Amorosa. Sulla palla entra in spaccata Pasqualone che buca Di Lullo e fa letteralmente esplodere la panchina locale. Prima del fischio finale, tuttavia, c’è ancora il tempo per assistere all’espulsione di un inviperito Tino che rifiuta categoricamente la (probabile) accusa di aver rivolto all’indirizzo dello stesso direttore di gara qualche parolina di troppo.

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