Il Santo Patrono
1° al 2 giugno è legato il lucro dell’indulgenza Plenaria Perpetua, come per le quattro basiliche Maggiori di Roma, presso le quali questa è elargita ogni 25 anni in occasione dell’anno Santo. Si narra che Gaudenzio, ora patrono di Guardialfiera sia un giovane architetto e, al tempo dell’imperatore Vespasiano, progetta l’anfiteatro Flavio, definito molto più tardi “Colosseo” per le sue gigantesche proporzioni. Come per gli altri santi vissuti agli albori del cristianesimo, non si hanno notizie copiose e certe. È sicuramente un testimone di Cristo. Nella “Guida ai misteri e segreti di Roma” è diffusa l’opinione secondo la quale l’architetto del Colosseo si sarebbe chiamato Gaudenzio. E, perché cristiano, è ricompensato con l’essere gettato vivo fra le bestie feroci. I pochi resti del corpo, sottratti alle belve, sono recuperati dai cristiani e riposti nelle catacombe di Priscilla, sulla via Salaria. Da lì il 7 aprile 1751, composte nell’urna di cristallo, le sacre ossa di Gaudenzio Martire, concesse dal Pontefice Benedetto XIV al docile ed affabile Vescovo di Guardialfiera, mons. Pasquale Zaini, sono portate a spalla fin qui da due frati zoccolanti.

