Stampa

La Cattedrale

su .

Santa Maria AssuntaSanta Maria AssuntaDopo i restauri resisi necessari in seguito al terremoto del 31 ottobre 2002, il 30 settembre 2007, ha riaperto al culto l’antica Cattedrale di S. Maria Assunta di Guardialfiera. Visitata nel 1053 dal Pontefice Leone IX, custodisce il privilegio della prima Porta Santa della cristianità con le annesse indulgenze plenarie perpetue, lucrabili il 1° e 2 giugno di ogni anno. Al solenne rito hanno partecipato, mons. Gianfranco De Luca, vescovo di Termoli-Larino, mons. Pablo Virgilio David nuovo vescovo titolare di Guardialfiera, giunto dalle Filippine e mons. Roberto Mollari, vescovo ausiliare di San Fernando. Chiesa parrocchiale S.Maria dell'Assunta (1000): ex-Cattedrale, all'apice del paese. In passato comprendeva tre navate. L'antico stile lombardo è riconoscibile in frammenti ornamentali murati all'esterno, in una porta laterale e nella Porta Santa (è aperta il 2 giugno). Ha subìto diverse vicende edilizie. Danneggiata dal sisma del 1456 fu restaurata nel 1477, con modifiche nella parte orientale. Mons. De Lisolis portò la facciata principale da ponente a nord. Nel 1460 fu murato l'artistico rosone sul portale d'ingresso. Le mura perimetrali sono costituite da conci squadrati e di riutilizzo, che coprono un periodo che va dal preromanico al gotico. Nel 1553 mons. Cardillo ordinò la decorazione del soffitto e del battistero. Nel 1752 la cattedrale ebbe il privilegio di istituire la Porta santa, attraversando la quale il 1° giugno si lucrano le medesime indulgenze giubilari. In quest'occasione è possibile associarsi un "cumpariello", che allarga la sfera familiare e della solidarietà. Nel 1858 la chiesa fu ridotta ad unica navata: mt 24x12, altezza mt 15, con cubatura di mc 4300. La cripta è a pianta rettangolare con zona absidale e colonne che reggono volte a crociera. Presenza di sculture d'epoca gotica. Sono conservate le reliquie di San Gaudenzio, il patrono, la cui festa è celebrata il 1° giugno. A metà degli anni Venti fu portata a termine la grande opera del Campanile. Realizzato con pietre lavorate delle cave di Valle Cupa, ove lavoravano in media 50 scalpellini. E' motivo d'orgoglio per i guardesi, per la sua grande mole e la cuspide visibile anche da lontano, per i rintocchi del tempo, su cui si ritmano le varie attività lavorative umane del paese. Nel 1751 furono traslate le reliquie di S.Gaudenzio dalle Catacombe di S.Priscilla a Roma. Grande è stata ed è la devozione dei guardesi, sia in Italia sia all'estero (Montreal). Nella chiesa vi sono 20 statue di Santi.pietrapietraAll'interno della cattedrale troviamo una pietra che indica con certezza che la chiesa esisteva già nel 1075: PETRVS REGEBAT S. ECCL. GVARDIEN A. D. MLXXV METROP. MILONE P. M. ALEX. II (Pietro reggeva la chiesa guardiense nell’Anno del Signore 1075 mentre era metropolita Milone e pontefice massimo Alessandro II)

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna